Progetto esercizi di volo | Sottoprogetto 1 “È tempo di andare”

Il progetto parte dal presupposto che l'autonomia è un prerequisito importante per favorire l'inserimento sociale, lavorativo ed in genere per rispondere ai bisogni dell'età adulta

Per delineare l'itinerario educativo nell'ambito dell'autonomia esterna ed esplorare le aree e le abilità da raggiungere è necessario interrogarsi su quali sono le competenze minime essenziali per "cavarsela da soli fuori di casa", o di che cosa si ha bisogno nella vita, nel lavoro e nel tempo libero.

Rispondere a questi quesiti ci spinge a proporre per i disabili giovani un percorso educativo che avrà come obiettivo la conquista di abilità che possano aiutarli nel"pensarsi adulti e autonomi".

Possiamo quindi individuare 5 aree educative nelle quali evidenziare gli obiettivi dell'itinerario che vogliamo percorrere:

  • Comunicazione:
  • capacità di esprimere bisogni, desideri e pensieri anche in contesti non conosciuti
  • capacità di chiedere informazioni, di poter spiegare che cosa si desidera nei negozi o negli uffici, il saper dare i propri dati personali, capacità di chiedere aiuto

Orientamento:

  • capacità di guardarsi intorno in maniera consapevole: imparare a leggere e seguire le indicazioni stradali, individuare punti di riferimento, riconoscere le fermate dell'autobus, taxi...
  • utilizzo di mappe, di percorsi nella città tramite il chiedere e seguire indicazioni utilizzando poi adeguati punti di riferimento nella realtà.

Comportamento in strada:

  • Muoversi da soli prestando attenzione ai veicoli, ai pedoni ed ai segnali
  • Prevenire eventuali pericoli e mantenere adeguate relazioni con gli altri

Uso del denaro:

  • Conoscenza ed uso del denaro attraverso la familiarità ed il valore di uso (saranno proposte occasioni di acquisto ricorrenti)
  • fare acquisti autonomamente con attenzione agli articoli di uso più frequente

Uso dei servizi e dei mezzi di trasporto

  • conoscenza dei principali uffici pubblici e dei luoghi di divertimento
  • individuazione dei negozi, dei supermercati e mercati

Crescita verso l'autonomia non vuol dire solo acquisire abilità spendibili in situazioni di quotidianità diventando quindi competenze (e non fine a se stesse), ma riconoscersi grandi e sentirsi tali ritrovando così motivazione nell'assumere nuovi comportamenti e nel superare le inevitabili difficoltà.

Lavorare sulle abilità è importante ma nello stesso tempo diventa fondamentale sostenere anche la costruzione di una identità personale (sentirsi grande) in cui gli adolescenti si percepiscano e traggano la motivazione per comportarsi come tali.

Frequenza degli incontri: di norma gli incontri potranno essere pomeridiani o serali o in base alle attività ed agli obiettivi possono essere incontri di intere giornate.

Le attività non saranno più svolte in un rapporto individualizzato ma di gruppo-

Il grande gruppo sarà composto da 8 a 10 ragazzi/e il quale potrà poi essere suddiviso in sottogruppi (4/5 ragazzi) per lo svolgimento di attività più mirate. L'organizzazione in gruppo ed i sottogruppi è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi educativi; è un rischio molto frequente, infatti, che nel servizio di assistenza educativa individuale si instauri un rapporto preferenziale o addirittura esclusivo con figure adulte; il gruppo in questo percorso di autonomia non è solo un elemento organizzativo ma un'esperienza educante.

La scelta dei partecipanti e quindi la formazione del grande gruppo e del sottogruppo sarà effettuata dall'UM ASUR Marche AV2 di competenza in accordo con gli educatori/operatori in base sia alle competenze di ogni partecipante che alle caratteristiche relazionali dei partcipanti.

Dove e quando: luogo o luoghi da definire in base all'attività svolta (in giro per la città, nei locali di divertimento...), la scelta dei giorni dipenderà  dalle attività già in essere per ciascuna persona (potrà essere il sabato o la domenica, si potrà utilizzare anche l'appartamento dell'AUTONOMIA ABITATIVA o due giorni durante la settimana).

Gruppo educatori: definito in maniera stabile composto da educatori di entrambi i sessi con esperienza nel settore di almeno tre anni con l'individuazione di sostituti "fissi" che all'occorrenza possano anche implementare il gruppo stabile. Viene inoltre richiesta elasticità di orario, la disponibilità alla guida dei veicoli comunali per facilitare gli spostamenti e la possibilità di lavorare anche il fine settimana, a tutti viene richiesta una specifica formazione sulla metodologia del progetto.

Coinvolgimento dei genitori: una volta individuati i nominativi dall'UM è necessario che il progetto sia condiviso con i genitori. Diverse possono essere le modalità: un incontro con ogni singola famiglia in sede di verifica PEI, un incontro di presentazione del progetto rivolto a tutti coloro che saranno coinvolti verifiche due volte l'anno, dopo i primi tre mesi, dopo i week-end. Colloquio individuale (con la singola coppia o con il singolo familiare) alla fine dell'anno ed ogni volta che se ne sente il bisogno per
verificare il cammino intrapreso e affrontare le specifiche esigenze.

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