Gioco d’azzardo: occorre puntare sulla prevenzione!

FotoLaboratori e spettacolo teatrale sul gioco d’azzardo patologico per gli studenti delle scuole superiori

Il gioco d'azzardo è un modo, antico come l'uomo, di trascorrere il tempo provando la piacevole sensazione di fare a gara con il destino, e con gli avversari. Tuttavia, sebbene per molte persone questa attività non sia un problema, ci sono giocatori e famiglie che nell'azzardo conoscono la dipendenza. Per i giovani a caccia di sensazioni forti, più che mai desiderosi di sfidare chiunque, a partire da se stessi, l'azzardo è un campo d'azione particolarmente attraente. Il fascino del rischio, insieme all'illusione di vincere sono un mix potente in una società in cui emergere e osare sembrano essere regole inderogabili per riuscire, per vincere. Così accade anche con il gioco. Così, si possono trascorrere ore e ore a giocare, magari online, magari da soli, magari a pagamento, e il gioco diventa una specie di ossessione, un pensiero fisso, l'unico interesse.
Alcuni dati nazionali sul gioco d’azzardo: 88 MILIARDI DI EURO (dati ufficiali del MONOPOLIO DI STATO). E' questo il fatturato 2015 del Gioco d'azzardo legalizzato in Italia, che è pari al 4% del PIL nazionale. Il gioco d'azzardo legalizzato è la 3° industria italiana. Nel nostro paese  sono oltre 2.000.000 i giocatori problematici e circa 1.000.000 i giocatori patologici . Negli anni della crisi il fatturato è aumentato in maniera esponenziale.

Su questo importante e attualissimo tema l’ASP Ambito 9 (Azienda di Servizi alla Persona di Jesi), in collaborazione con il Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche ASUR AV 2 di  Jesi,  e con L’associazione Teatro Giovani e Teatro Pirata promuove a Jesi uno spettacolo teatrale “Il Circo delle Illusioni” (di e con Filippo Arcelloni, Enzo Valeri Peruta - compagnia Prevenzione Teatro PC). Per lo spettacolo si sono prenotati 200 Studenti delle scuole superiori. I ragazzi si sono preparati allo spettacolo con dei laboratori in classe condotti dalla cooperativa COSTESS. I laboratori hanno colto nel segno e hanno trovato molta disponibilità di studenti e insegnati per riflettere insieme su questi importanti temi.

L’iniziativa, che si colloca dentro il progetto “A che gioco giochiamo” – prevenzione del gioco d’azzardo patologico finanziato dalla Regione Marche. Il progetto provinciale (capofila il comune di Ancona) è attivo da 3 anni e prevede diverse azioni di prevenzione con i diversi target interessati.

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